Metodologia Open Lab

Utilizzo in modalità open lab di strumentazioni e tecnologie di eccellenza. Disponibilità di know how e competenze tecnico-scientifiche per la realizzazione di attività sperimentali e servizi specialistici

Competenze e facility delle Piattaforme sono a disposizione di soggetti terzi, pubblici e privati, grazie allo  sviluppo della metodologia Open Lab che consente la definizione e la realizzazione di attività sperimentali presso laboratori di ricerca caratterizzati da nuclei di competenze scientifiche e dalla disponibilità di attrezzature e strumentazione non facilmente replicabili.

La metodologia è riconducibile a una catena del valore composta da un percorso stage-gate in quattro fasi che, a partire dall’idea, dall’esigenza o dall’opportunità identificata, può portare all’erogazione di servizi o allo sviluppo di nuovi prodotti e processi.

Fase 1. Raccolta richieste di accesso (one-stop-shop). Competenze e facility delle Piattaforme sono fruibili grazie allo sviluppo di un canali di accesso che consente lo scouting delle esigenze e la definizione e realizzazione di servizi di eccellenza, caratterizzati da elevati standard di qualità e utilizzo di strumentazioni scientifiche all’avanguardia. Gli utenti possono sottoporre, su base continuativa o in risposta a Call dedicate, richieste tecniche o esigenze di innovazione di prodotto/processo da affrontare tramite metodiche analitiche e competenze presenti nelle Piattaforme.

Fase 2. Analisi tecnico-scientifica e verifica di fattibilità. Le richieste sono oggetto di incontri di approfondimento e di successive attività di valutazione tecnico-scientifica con il coinvolgimento delle competenze tecnico-scientifiche maggiormente idonee. L’analisi delle tematiche proposte può essere seguita da una verifica di fattibilità, finalizzata a realizzare test e prove ritenuti necessari ad accertarne la plausibilità. L’esito delle attività di analisi e valutazione tecnico-scientifica e delle verifiche di fattibilità costituisce un input informativo essenziale per la successiva definizione delle attività sperimentali da svolgersi presso le Piattaforme.

Fase 3. Definizione piano delle attività. La definizione del piano delle attività comprende la descrizione dettagliata delle varie fasi delle attività sperimentali, la definizione di obiettivi e milestone, la stima di costi, tempi e vincoli e una chiara indicazione della strumentazione necessaria e del relativo tempo-macchina. In questa fase viene anche valutata la necessità di definire con specifici accordi contrattuali la gestione del know-how e della proprietà intellettuale pre-esistente e derivante dallo svolgimento del piano di attività.

Fase 4. Realizzazione di attività e servizi. Attività e servizi potranno essere offerti dalle Piattaforme attraverso l’utilizzo di laboratori, strumentazioni e competenze tecnico-scientifiche d’eccellenza secondo diverse modalità (“pacchetti”), con gradi di coinvolgimento che vanno dalla stipula di contratti c/terzi all’acquisto di slot di utilizzo della strumentazione con personale tecnico-scientifico in affiancamento, regolati da rapporti contrattuali definiti di volta in volta.

 

La metodologia Open Lab di accesso alle Piattaforme

 

I PARTNER

Area Science Park
Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare SCARL
Elettra Sincrotrone Trieste SCPA
Istituto di Cristallografia del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto di Genomica Applicata
Istituto Officina dei Materiali del Consiglio Nazionale delle Ricerche

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